giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
Quell'incredibile inverno del '75
Fu quella notte che la mia infanzia finì.
Perchè quando arrivi a pensare questo dei tuoi genitori, cioè che anche loro, come te, hanno il diritto di piangere, è arrivato il momento in cui capisci che non sei più un bambino.
E nella mia vita quel momento venne all'improvviso.
I cambiamenti più importanti spesso avvengono così.
In modi che non sembrerebbero affatto importanti.
sabato 6 giugno 2009
Save You
Gonna save you fucker....not gonna lose you
Feeling cocky and strong.. .can't let you go
Too important to me
Too important to us... we'd be lost without you
Baby, let yourself fall... I'm right below you now
And fuck me if I say something you don't wanna hear
And fuck if you only hear what you wanna hear
Fuck me if I care... but I'm not leaving here
You helped me when I was down... I'll help when you're down
Why are you hitting yourself... c'mon hit me instead
Let's pick up your will... it's grown fat and lazy
I'm sympathetic as well... don't go on me now
And I'm not living this life without you, I'm selfist and clear
And you're not leaving here without me,
I don't wanna be without
My best friend... wake up to see you could have it all
Cause there is but you,... and something within you
It's taken control.. lets beat it, get up lets go
Oh you're in your own world, let's see the whole world
Lets pick up your soul
And fuck me if I say something you don't wanna hear
And fuck me if you only hear the treble in your head
Please help... me... to help you... help yourself
Help me help yourself... please want me to... please let me to
Help you
lunedì 18 maggio 2009
Quello che sento.
Sono senza parole, il che è strano pensarlo mentre sto scrivendo. Ma sul serio, sono senza parole. Interiormente.
Non volevo affrontare tutto questo adesso, ma credo che prima o poi avrei dovuto farlo.
E non so se ce la faccio.
Tutta la tristezza e l'abbandono, consumati nell'improvviso rancore, in una spirale di sterili e infantilil discussioni, finendo col perdere di vista ciò che è importante sul serio: una piccola anima che si lascia scivolare la vita addosso, fingendo indifferenza, come se in fondo non importasse e non avesse tutto il peso che in effetti ha.
Ecco. Tutto questo lo sento sulle mie spalle, nella mia pancia, nel mio sonno interrotto, nei miei denti.
E hanno ancora il coraggio di parlare di vita privata.
Non volevo affrontare tutto questo adesso, ma credo che prima o poi avrei dovuto farlo.
E non so se ce la faccio.
Tutta la tristezza e l'abbandono, consumati nell'improvviso rancore, in una spirale di sterili e infantilil discussioni, finendo col perdere di vista ciò che è importante sul serio: una piccola anima che si lascia scivolare la vita addosso, fingendo indifferenza, come se in fondo non importasse e non avesse tutto il peso che in effetti ha.
Ecco. Tutto questo lo sento sulle mie spalle, nella mia pancia, nel mio sonno interrotto, nei miei denti.
E hanno ancora il coraggio di parlare di vita privata.
lunedì 4 maggio 2009
3 Maggio 2009
E io che non pensavo e io che non credevo e io che mi sforzavo e io che mi incazzavo e io che gli avrei spaccato la faccia e io che non riuscivo a guardare e io che tutte le notti mi addormento con questo peso e io che trasformo quest'inferno in isolamento e io che sbraitavo e mi opponevo con forza e io che piango e io che importuno la vita.
mercoledì 25 marzo 2009
Ma Lei non può più fare nulla ormai.
- Una cosa posso fare - gli risposi.
- Quale ? - mi domandò.
- Svegliarmi.
E così feci.
lunedì 23 marzo 2009
martedì 30 dicembre 2008
Questo costante senso di nausea e poi l'isolamento introspettivo a cui mi sto costringendo.
La vita ha preso una direzione a senso unico, mi soffermo su piccole cose, non ci sono più i sobbalzi al cuore di un tempo.
Non mi diverto più.
E' tutto così scontato, usuale, già visto e sentito.
Nessuna voglia, nessun grido, nessun dolore.
La vita ha preso una direzione a senso unico, mi soffermo su piccole cose, non ci sono più i sobbalzi al cuore di un tempo.
Non mi diverto più.
E' tutto così scontato, usuale, già visto e sentito.
Nessuna voglia, nessun grido, nessun dolore.
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