sabato 20 marzo 2010

La primavera ci troverà impreparati.

Questo lungo inverno ha congelato i nostri pensieri, ci ha reso aridi e pigri.
Questo lungo inverno ha torturato i nostri corpi e siamo nervosi e incattiviti.
Questo lungo inverno è stato buio e silenzioso, ci ha inondato di malinconiche atmosfere.

La primavera ci troverà impreparati.

martedì 16 marzo 2010

La vita fa schifo.
Sono solo le persone care a renderla più sopportabile.
E quando queste, per un motivo o per l'altro, se ne vanno
ti resta solo un gran senso di vuoto e poca voglia di rimettersi in gioco.

venerdì 12 marzo 2010

Spesso parto dal presupposto che tutte le persone abbiano un minimo di dignità.
Spesso commetto grossolani errori di valutazione.
Non sei il tuo lavoro.
Non sei il tuo conto in banca.
Non sei il contenuto del tuo portafoglio.
Non sei il tuoi eleganti pantaloni kaki.
Non sei un bellissimo ed unico fiocco di neve.

sabato 6 marzo 2010

And Now? What's Next?

Passata la burrasca,
esaurite le liti,
dopo aver affermato la tua stupida e vuota identità - se così si può definire -
cosa ti resta?
L'amore?
Ma non farmi ridere.
Io lo definirei un inutile rapporto di comodo.
Fondato solo sul sentimento di rivalsa,
sull'esasperata ricerca di attenzioni,
in perenne attesa che ti capiti qualcosa di meglio, di "più fico" forse.
You're so pathetic and useless my little darling.
Pathetic but also really really cute. Like a lovely kitten.
Questo è l'importante, no?
Divertiti nella tua vuota esistenza, fatta di discutibile mondanità e di false gentilezze, divertiti.
Ma ricordati solo di raccogliere, alla fine, ciò che semini.

lunedì 15 febbraio 2010

giovedì 4 febbraio 2010

E' proprio quando ti accorgi che in fin dei conti non eri destinato a qualcosa di grande e di speciale.

venerdì 18 dicembre 2009

domenica 6 dicembre 2009

Natale

Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole di fumo
del focolare.

Senza di te tornavo

Senza di te tornavo, come ebbro,

non più capace d'esser solo, a sera

quando le stanche nuvole dileguano

nel buio incerto.

Mille volte son stato così solo

dacché son vivo, e mille uguali sere

m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti

le campagne, le nuvole.

Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio

della fatale sera. Ed ora, ebbro,

torno senza di te, e al mio fianco

c'è solo l'ombra.

E mi sarai lontano mille volte,

e poi, per sempre. Io non so frenare

quest'angoscia che monta dentro al seno;

essere solo.