lunedì 16 dicembre 2013

Monday Bloody Monday

Sai, sei un po' come quell'offerta di lavoro che non hai cercato, ma che ti è capitata per caso, a cui cominci a pensare, un po' timorosamente perchè non ti sembra vero, in termini realistici.
Finchè non arrivi a sperarci con tutte le tue forze, come se  fosse la svolta della tua vita, finalmente qualcosa di bello, qualcosa che comincia a funzionare. 
Fila tutto così liscio che no, non puoi essere così fortunato, è come vincere alla lotteria. 
Sì, tu! Sta succedendo proprio a te!
E allora non ne puoi più di quello che hai in questo momento, diventa tutto così pesante che proprio non hai idea di quanto tempo potrai durare in queste condizioni.
Ormai la tua speranza si è così ingigantita che...bam! 
E il palloncino esplode in una prevedibile e  cocente delusione.
Ecco, la somiglianza è a dir poco perfetta.


domenica 3 novembre 2013

Rivedo le tue lettere d’amore
illuminata adesso da un distacco,
senza quasi rancore.
L’illusione era forte a sostenerci,
ci reggevamo entrambi negli abbracci,
pregando che durassero gli intenti.
Ci promettemmo il sempre degli amanti,
certi nei nostri spiriti divini.
E hai potuto lasciarmi,
e hai potuto intuire un’altra luce
che seguitasse dopo le mie spalle.
Mi hai resuscitato dalle scarse origini
con richiami di musica divina,
mi hai resa divergenza di dolore,
spazio, per la tua vita di ricerca
per abitarmi il tempo di un errore.
E mi hai lasciato solo le tue lettere,
onde io le ribevessi nella tua assenza.

venerdì 25 ottobre 2013

mercoledì 2 ottobre 2013

mercoledì 18 settembre 2013

martedì 10 settembre 2013

Tutto domani

Ho smesso di pensarti ormai
Ma faccio sogni strani
Mi specchio e c'e' un estraneo
Che ha ancora le mie mani
Che come dei diamanti
Schieravi su di te
Pronta a far progetti per noi.

Rimandavamo sempre tutto a domani amore
Per esser sempre quello che vuoi
E non finire mai
Non finire mai
Non finire mai

Se questo e' il tempo che si ha
Mettiamo una distanza
Dalla citta', dai numeri,
Dal freddo della stanza
Voglio la tua bocca
Ma mi passera'
Prima che si apra per me .

martedì 27 agosto 2013

Bisogni Indotti

Una tra le persone che mi sono state accanto quando più ne avevo bisogno, mi ha detto una cosa interessante riguardo al costruirsi una famiglia.
Secondo lei, l'istinto materno in una donna non esiste. Punto. Stop. 
Quando due persone decidono di fare un figlio - perchè è una decisione - lo fanno per esprimere al massimo l'amore e il rispetto reciproco che provano l'uno verso l'altro.

E' un concetto molto bello in teoria. Ma è, appunto, solo un concetto, un'idea.
Perchè quello che vedo intorno a me, non è questo. E non penso di essere troppo cinica o arida. 
Le persone fanno figli perchè sono gli altri a deciderlo, o meglio il loro senso comune. 
Le convenzioni - sì, nel 2013 si parla ancora di convenzioni - prevedono che raggiunta una certa età, tu debba necessariamente "sistemarti". 
Avere un lavoro stabile è ancora un'idea a cui ci attacchiamo disperatamente, senza renderci conto che non è possibile di questi tempi. Non siamo negli anni 70, non siamo i nostri genitori. Il contratto a tempo indeterminato o meglio ancora, l'impiego statale, non è un'opzione realistica.
Se però hai avuto la fortuna di trovare un lavoro 10 anni fa, è possibile che tu ce l'abbia ancora, quindi passiamo alla seconda convenzione: il matrimonio. 
Eh già, perchè se hai un lavoro stabile ma non hai un compagno sei uno sfigato. 
Quindi se ce l'hai, devi necessariamente metterlo nero su bianco, perchè la convivenza è ancora guardata con sospetto, o comunque non è ritenuto un modo di vivere degno e responsabile, visto che ancora oggi non è riconosciuto da nessuna istituzione. 
E soprattutto la burocrazia e la sanità per prime ti rendono la vita più cara e salata se non condividi la tua vita nel bene e nel male con qualcuno.

Arriviamo alla terza e ultima, ma non meno importante, convenzione. 
Quando due persone sono ormai sposate devono necessariamente fare un figlio. 
E qui ritorno al mio pensiero iniziale. Si sceglie di far venire al mondo un altro individuo, noncuranti magari della propria situazione economica o sentimentale precaria, non per esprimere un sentimento profondo nei confronti del proprio compagno, ma piuttosto perchè è l'insieme delle prime due convenzioni a spingerci. 
L'idea di essere sulla trentina e di non aver ancora procreato ci preoccupa e anche i più restii alla fine rinunciano alle proprie convinzioni. 
E tutto questo viene catalogato come "istinto materno" o "voglia di una famiglia".
Anche le persone più razionali o critiche vengono ingannate.
Mi dispiace per voi, ma non è una scelta ponderata, è solo il senso comune che lo vuole. 









domenica 21 luglio 2013

I trentenni fanno progetti
vanno a vivere insieme
si sposano
fanno figli.
Io invece
che di anni 
ne ho già 32
riesco solo a mettermi
in situazioni del cazzo.

mercoledì 26 giugno 2013

Voglio una vita piccola

Voglio una vita piccola 
come un germoglio, 
come la capocchia di uno spillo. 
Così piccola che ti ci devi mettere d'impegno per vederla. 
Voglio una vita in cui non ci sono mail, 
sensi di colpa, 
traffico. 
Voglio una vita piccola e lenta. 
Che sa di fili d'erba e di asfalto bagnato, 
di nuvole che si rincorrono 
e di torte appena sfornate. 
Una vita piccola
da affrontare  
con occhi grandi e curiosi.
Non di certo questa.