Io non ho nulla.
Ho quasi 32 anni.
Ho un lavoro a progetto
che da un momento
all'altro mi scarterà
come cosa vecchia.
Non ho una casa
e non potrò averla
nell'immediato.
Non ho stabilità.
Non ho sicurezza.
Consola poco
il fatto che questo
sia il mantra di
un'intera generazione
di trentenni.
Non esiste un
mal comune
mezzo gaudio.
Qui e ora
ci sono solo io.
E non ho nulla
in mano se non
la misera me.
martedì 18 settembre 2012
domenica 9 settembre 2012
Io non ho bisogno di denaro
Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
domenica 2 settembre 2012
domenica 26 agosto 2012
Riflessioni della domenica.
E' strano come funzioni la memoria di una persona. La mia, per esempio. Penso che sia la memoria più disastrata e lacunosa che si sia mai vista. Quando serve, non è mai di aiuto. Rimuovo sistematicamente interi blocchi di vita. Anche recenti. Addirittura avvenimenti che al momento mi erano sembrati solenni, indelebili, adesso non sono che frammenti fumosi e sbiaditi. Non so il motivo. A volte penso che la mia testa sia così sovraccarica di pensieri da essere costretta a sacrificare qualcosa per far posto a nuove informazioni, altrimenti il rischio sarebbe l'implosione. E puntualmente accade che non ricordo più la mia adolescenza, l'appartamento che avevo all'università, le persone che mi hanno voluto bene, tu che mi hai causato così tanta sofferenza da farmi letteralmente scoppiare il cuore nel petto. So di avere vissuto tutte queste esperienze, ma non ricordo più i pensieri, le parole, le sensazioni e quindi la parte più importante. Allora mi dispero, perchè ho l'impressione di vivere una vita approssimativa, che punta solo alla sopravvivenza momentanea, fatta di esperienze usa e getta.
Io voglio ricordare tutto. La soddisfazione, le lacrime, l'ansia, l'impazienza, i malumori, gli orgasmi, le risate, le cadute, i vestiti, i lividi, gli esami, i colloqui, la mia piccola casa, te, la mia Mila, i nonni, i compagni delle elementari.
Tutto insomma. Niente e nessuno escluso.
mercoledì 22 agosto 2012
domenica 12 agosto 2012
Le parole che non ti ho detto.
C'è una frase
che resta sempre
lì, che non oso
pronunciare.
Che sarebbe
troppo scontata.
Una comoda
scorciatoia per
esprimere come
mi sento ora,
qui con te.
E no. Non la diró.
Perché ho promesso
a me stessa che
nessun altro l'avrebbe
più sentita.
Almeno non così
presto.
Non così
sconsideratamente.
che resta sempre
lì, che non oso
pronunciare.
Che sarebbe
troppo scontata.
Una comoda
scorciatoia per
esprimere come
mi sento ora,
qui con te.
E no. Non la diró.
Perché ho promesso
a me stessa che
nessun altro l'avrebbe
più sentita.
Almeno non così
presto.
Non così
sconsideratamente.
giovedì 26 luglio 2012
Arrivederci amore, ciao.
Mi sto trattenendo
dal voltarmi
indietro.
E' difficile.
E mi manchi.
Odio ciò che
sei diventato.
Odio ciò che
siamo diventati.
Ci penso ogni
cazzo di giorno.
Ma in fondo,
come diceva
la canzone,
non sarà facile
ma sai,
si muore un po'
per poter vivere.
dal voltarmi
indietro.
E' difficile.
E mi manchi.
Odio ciò che
sei diventato.
Odio ciò che
siamo diventati.
Ci penso ogni
cazzo di giorno.
Ma in fondo,
come diceva
la canzone,
non sarà facile
ma sai,
si muore un po'
per poter vivere.
martedì 17 luglio 2012
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