mercoledì 8 febbraio 2012

domenica 5 febbraio 2012

Sunday Fever

Ogni maledetta
domenica
mi ricorda 
che sono sola, 
ma soprattutto
che non sono
in grado di starci.
Potrei tenermi
occupata anche 
24 ore su 24,
ma niente
riempirebbe
quel senso di vuoto
che mi inghiotte
subito dopo
cena.
Quella cosa che
ti attanaglia lo
stomaco e ti fa
chiedere cosa 
cazzo ci fai
ancora qui.



mercoledì 1 febbraio 2012

Ecco.
Oggi sarebbe stata
proprio una
bella giornata
per quella
famosa gita
sulla neve.
Ma come tutta
questa storia,
anche il gelo
è arrivato
troppo in fretta
e tutto in una
volta.
Ci ha preso
alla sprovvista.

domenica 29 gennaio 2012

So many people are shut up
tight inside themselves
like boxes,
yet they would open up,
unfolding quite wonderfully,
if only you were interested in them.
Voglio tentare di stare con te. 
Voglio credere che è possibile, 
anche se non per ora, 
anche da lontano. 
Ho bisogno di aspettare qualcuno 
che non somigli a nessuno 
e tu sei questo.

sabato 28 gennaio 2012

La Vita Oscena

"Era questo vivere?
Vedere incurvarsi gli slanci, fino a che l'arco non scompare e strisciamo a terra, ritornando alla terra, nuovamente, come se fossimo stati l'eterna eccezione, ma così carina, da bambina, ma così forte, da grande.
Una parata d'illusioni e il morso della coscienza.
No, non era questo vivere.
Qualcosa d'altro vive che non è di noi, mostruoso, in noi.
Il dolore insegna.
Il dolore insegna che è inutile.
Il dolore dimostra che è brutto e cattivo.
Che non c'è scampo fuori dall'illusione, dalla distrazione.
Il dolore ti inchioda alle cose.
Il dolore è l'unico maestro.

Ma il languore marginale delle semplici situazioni mentre le vivi, il loro mostrarsi per quello che sono, incapaci di chiedersi nulla, mentre sono lì, e tu sei con loro, quando ne condividi la sorte e tu sei cosa tra le cose, è in quel momento che entri a far parte del gioco, ne sei complice fino al midollo, non ne puoi uscire, è questo che capita a tutti, o a quasi tutti, quando non decidi nulla ma lasci che ti attraversi il fiume e ogni obbligo diventa parte di una fiaba, ogni sorsata d'acqua è una festa perchè tu appartieni a una storia più grande e quella storia sei tu che hai sete, assolutamente sete, e bevi, non pensi più a nulla, ogni pensiero è abolito, non c'è coscienza, c'è solo trasformazione di un liquido in altri liquidi, la pura biologia, l'efficienza della natura, l'articolarsi del soggetto nella sua sacca naturale delle resistenze, con le amicizie, le parentele, i divertimenti.

Non pensare.
Non pensare.
Non pensare."

venerdì 27 gennaio 2012

Nel Mio Letto

E' meglio che ci sia
Un'ora in più
Ed io dormo
E giudico le ombre
Su di noi
E non ho più fretta
Perchè ho paura... paura
E qui starò meglio che mai
Avvolto di me
E non ho più fretta
Perchè ho paura... paura.